RU11 – Monte Guglielmo parte I°

Monte Guglielmo (45°45′19″N 10°10′05″E) quota 1957 s.l.m ecco questa dovrebbe essere la quota sui cui è installato IR2UAZ, ovvero, RU11 (430.275MHz Shift+1.6MHz SubTono 71.9Hz)del Monte Guglielmo. 

Andiamo con ordine, circa un paio di anni or sono  durante una delle nostre riunioni di sezione vi è la notizia che ci sarebbe la possibilità di avere uno spazio in una postazione di notevole interesse  dal punto di vista radiantistico per poter installare un ponte ripetitore.

Un altro ripetitore direte voi? (e qualcuno lo pensa di sicuro!!!) Non c’e ne sono già troppi e ormai silenti? Ci sono più ponti che OM ormai!!! Beh che dire assunzioni che un fondo di veridicità lo hanno di sicuro!!!

La proposta però era alquanto allettante, avere la possibilità di essere quasi a quota 2000 metri  in un posto direi strategico per la sua posizione. Il “panettone” del Gölem (antico nome bresciano del monte Guglielmo*) ha una posizione estremamente favorevole (come si potrà vedere dalle coordinate), infatti, ha una copertura quasi totale di tutta la pianura padana. Vi era anche lo stimolo di superare alcune difficoltà tecniche, ovvero, la mancanza di rete elettrica in postazione.

Dopo qualche riunione in cui ci siamo confrontati sulla utilità di avere un altro ponte (tra l’altro analogico) e su come risolvere la mancanza di rete abbiamo dato il via alla raccolta del materiale necessario ed anche dei fondi (purtroppo senza €urini non si va molto lontano!!!).

Nel giro di qualche settimana il ponte era pronto e funzionante e di dimensioni ridottissime, questo perché tutto il materiale sarebbe stato trasportato a zaino!!!

Particolare attenzione è stata posta anche ai consumi in quanto il tutto sarebbe stato alimentato da batterie/pannelli solari infatti in RX abbiamo un consumo di poche decine di mA mentre in trasmissione non si supera 1/1,5A questo perchè la Pout non è superiore a 1,5W.

Iniziano così nella primavera dello scorso anno un po’ di sopralluoghi da parte di alcuni soci e sostenitori del progetto per fare la lista di tutto quello che serve e che servirà durante l’installazione. Bisogna cercare di prevedere e ragionare su tutto in modo preventivo visto che con ogni probabilità saranno diverse decine di chili da portare a spalla!!!

Finalmente in Agosto sembra che tutto sia pronto, cavità, ponte, batterie pannelli solari, materiale vario d’installazione….alla fine dei conti dalle diverse decine si chili si è arrivato facilmente a qualche Centinaio di chili!!! Fortunatamente pagando un piccola “tassa” è possibile arrivare in auto (4×4 necessario) fino al rifugio ma come coprire la gli oltre 300 metri fino alla postazione con un bel dislivello ancora???

E’ qui che un nostro sostenitore decide di venirci in aiuto finanziando il trasporto del 90% del materiale in elicottero (altra idea nata quasi per scherzo durante le riunioni, ma come si dice ridendo e scherzando…)

Organizzato tutto il necessario e fissata la data (con qualche brivido sperando che il meteo regga) parte la “spedizione finale” per dar vita al progetto.

STAY TUNED……TO BE CONTINUED…….

Non posso chiudere però questa prima parte senza ringraziare fin da adesso che ha permesso tutto ciò, ovvero, un ponte che ha superato indenne questo inverno 2017/2018, ci ha dato riscontri di collegamenti fino a San Marino (T77) e generalmente una ottima copertura dalla Zona 1 alla Zona 3

Un grazie grande quanto la copertura del Ponte a

  • IU2IOL Roberto per l’ospitalty (antenne e prima energia fornita durante le fasi di test)
  • IW2FNL Patrik per il supporto fornito durante le fasi di test antecedenti all’installazione finale
  • I soci della sez. Orobie per aver fortemente creduto e voluto il  progetto (che non è ancora terminato)
  • IW2BGD Lorenzo per aver sovvenzionato il trasporto in elicottero del materiale e dei pannelli solari ad alta efficienza
  • IW2MOQ Emilio e IZ2EVE Gabriele per aver contribuito finanziando l’acquisto di ulteriori batterie

L’ampia copertura del ponte ed il fatto che l’aver superato indenne il periodo invernale (pannelli solari oscurati da neve e ghiaccio) e l’ottima area di copertura, oltre che un punto d’incontro analogico tra OM di un ampio bacino rappresenta sicuramente un collettore per scambio di informazioni rapide e di supporto qualora dovessero presentarsi situazioni “emergenziali” 

73 de IU2EZB Silvio

*fonte Wikipdedia

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